Assicurazioni sul web

16 settembre 2008

Bene bravi, 10+ per l’impegno, 4- per il funzionamento… Mio papà sta provando a fare un preventivo per un’assicurazione RC auto, arrivato alla fine delle decine di domande che vengono fatte chiedono la registrazione. Bene, registriamoci. Peccato che alla fine della registrazione tutti i dati inseriti in precedenza vengano persi…

Seconda “cazzata” madornale: inserire il valore dell’assicurazione in euro, metti “2000000” e il software si lamenta che vuole il separatore delle migliaia. Il separatore delle migliaia? In inserimento? Ma chi ha scritto questa cosa? Non sei in grado di metterglielo tu all’utente un cavolo di punto ogni tre cifre? Vi risparmio il codice da prima superiore di informatica. Se ci aggiungiamo il fatto che il messaggio è un invisibile testo 11px, anche se rosso, che compare vicino al campo, in una pagina che viene aperta sul fondo e che quindi richiede all’utente di pensare di voler tornare in su ed accorgersi dell’errore.

Ma il bello deve ancora venire. Modifichiamo il valore e scriviamo “2.000.000”, chissà che così sia contento. NO! Pensa e ripensa… ma vuoi mai che… scrivo “2000.000”, PERFETTO. Funziona, alleluja. Rimango comunque molto perplesso sul significato di separatore delle migliaia implementato da questo geniale programmatore.

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MacBook Pro

28 novembre 2007

Come annunciato nel post precedente ero in procinto di comprare un MBP 15.4″… dico ERO perché l’ho ordinato venerdì, ho pagato con bonifico e ieri gli è arrivato il pagamento, quindi ora lo stanno customizzando sulle mie richieste: processore Code 2 Duo 2.6 Ghz e disco 200 GB 7200 rpm. Non vedo l’ora 😀
Mi piacerebbe tanto prendermi anche un iPhone… ma quando arriva in Italia!


Italia

26 febbraio 2007

Mi riallaccio a quanto detto da Marco Montemagno (leggete i commenti… da sbellicarsi) e da Big (che ringrazio per i complimenti 😀 ) perché anche io ho la mia visione su quanto è successo con Italia.it.

Al di la del logo, dei 40 milioni di euro, degli intro interminabili, dell’accessibilità poco accessibile (per chi ne sa qualcosa, accesskey:0, tabindex:4 su una pagina con una trentina di link penso), un minimo di link semplici (per il deep linking si intende)? Vi immaginate un inglese che dice ad un amico di guardare la pagina:
http://www.italia.it/it/guide/5,it,SCH1/objectId,TOU57015Pit,curr,EUR,season,at1,selectedEntry,home/home.html ?
Magari a objectId (per fortuna case insensitive) ci arriva, ma TOU57015Pit (che ha la P prima di it case sensitive) magari no… eppure gli url “friendly” li hanno parzialmente utilizzati, non penso che ridurre quella lista di parametri a qualcosa di più pulito sia così complicato… Soprattutto alla luce del fatto che hanno avuto due anni di tempo e un budget astronomico.

Spero che in quei soldi siano compresi i server e la banda che il sito sta usando per permettere al mondo intero di riderci dietro… Altrimenti altro che problema Gas, quest’anno avremo il problema terabit 😀


Spam

25 gennaio 2007

Ci accompagna ogni giorno della nostra vita digitale, quasi come fosse una “tassa” da pagare per fare quello che facciamo. Ma perché deve essere così? Tutta la pappardella, e un’ideuzza, nella continuazione.

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OS X Mobile chiuso

12 gennaio 2007

Sì non piace neanche a me come cosa… già ai tempi dell’iPod pensavo a varie cose da poter realizzare per farcele girare sopra, ma questo non è possibile. È un’idea frutto di una “mentalità del passato” per così dire. Detto questo però iPhone è fantastico, e non penso che questo piccolo neo possa eclissarne il successo.
Anche perché è presente Safari, ed è tutto quello che basta! Non c’è un programma per vedere i file word? C’è Google Docs! Di sicuro Eric Schmidt ha ben pensato a queste cose… prepariamoci ad avere i vari siti web 2.0 di Google funzionanti su Safari da subito, non vorranno perdere il treno! E come fanno loro, chiunque può realizzare software per iPhone, ma invece di girare in locale saranno normali siti web 2.0, magari pensati appositamente per la piattaforma, ma accessibili da chiunque. Ci sono anche molti pro a questo modo di vedere le cose: basta un Safari, un Firefox o persino un IE per far funzionare il programma: un pubblico immenso quindi, perché (almeno con Firefox) potrà funzionare su qualunque piattaforma, anche futuri “iPhone” di altre aziende (che di certo non staranno al palo a guardare).


Bella definizione

3 gennaio 2007

Ho trovato una bellissima definizione della rete, o meglio, del web:

“The net isn’t a directed graph. It’s not a tree. It’s a single point labeled G connected to 10 billion destination pages.”

“La rete non è un grafo non orientato. Non è un albero. È un singolo nodo etichettato G connesso a 10 miliardi di pagine di destinazione.”

Starebbe a dire che Google è l’inizio di Internet, la partenza di qualunque navigazione si faccia, per tutti noi. Un centro stella di un grafo con 10 miliardi di nodi +1, la home page di Google.

Suggestivo.

[via Skrentablog]


“The Search” in Italiano

21 agosto 2006

È un po’ che è stato pubblicato negli USA (e anche in molti altri posti nel mondo…), e solo dopo un anno e due edizioni, finalmente arriva in la versione Italiana di “The Search” di John Battelle. Per chi segue il suo blog questo libro non è di certo una sorpresa; per tutti gli altri penso di sì. Il titolo Italiano è “Google e gli altri – Come hanno trasformato la nostra cultura e riscritto le regole del business” e sarà edito da Raffaello Cortina Editore.
La mia domanda per voi tutti è: perché c’è voluto così tanto? Perché un libro che, da come è stato riportato all’autore, viene anche venduto in versione copiata in un aeroporto africano (questo per dare un metro della sua diffusione mondiale) in Italia è arrivato così in ritardo? Ho anche provato a cercare la versione in lingua originale in librerie specializzate in testi stranieri (La Feltrinelli International di Padova), ma senza successo. C’è scritto qualcosa di scomodo per noi? O semplicemente siamo troppo indietro nell’informatica? Eppure la Mondadori ha pubblicato più o meno tutti i libri di Joel Spolsky, che hanno sicuramente un pubblico molto ma molto più ristretto. Boh.
A parte tutto questo, ringrazio la futura casa editrice per averlo tradotto e pubblicato, e attendo con impazienza il momento in cui potrò cominciare a leggerlo.