Assicurazioni sul web

16 settembre 2008

Bene bravi, 10+ per l’impegno, 4- per il funzionamento… Mio papà sta provando a fare un preventivo per un’assicurazione RC auto, arrivato alla fine delle decine di domande che vengono fatte chiedono la registrazione. Bene, registriamoci. Peccato che alla fine della registrazione tutti i dati inseriti in precedenza vengano persi…

Seconda “cazzata” madornale: inserire il valore dell’assicurazione in euro, metti “2000000” e il software si lamenta che vuole il separatore delle migliaia. Il separatore delle migliaia? In inserimento? Ma chi ha scritto questa cosa? Non sei in grado di metterglielo tu all’utente un cavolo di punto ogni tre cifre? Vi risparmio il codice da prima superiore di informatica. Se ci aggiungiamo il fatto che il messaggio è un invisibile testo 11px, anche se rosso, che compare vicino al campo, in una pagina che viene aperta sul fondo e che quindi richiede all’utente di pensare di voler tornare in su ed accorgersi dell’errore.

Ma il bello deve ancora venire. Modifichiamo il valore e scriviamo “2.000.000”, chissà che così sia contento. NO! Pensa e ripensa… ma vuoi mai che… scrivo “2000.000”, PERFETTO. Funziona, alleluja. Rimango comunque molto perplesso sul significato di separatore delle migliaia implementato da questo geniale programmatore.


QuirksMode

19 maggio 2006

QuirksMode è sempre per tutti quelli che fanno web in css la mecca, il posto dove trovare le soluzioni ai più ostici problemi.

Fino a 10 minuti fa ormai pensavo di aver scoperto tutti i trucchetti del mestiere, poi mi sono trovato di fronte ad un problema insolubile per le mie conoscenze: avevo la necessità di racchiudere degli elementi float all’interno di un determinato box. Tutti quelli che sono arrivati a leggere fino a qui sanno che per riuscirci bisogna mettere un bell’elemento con clear:both; impostato, e immaginano anche la mia incazzatura quando mi sono ricordato che la colonna di sinistra era flottata e l’elemento che doveva chiudersi subito sotto i float andava ben oltre, sotto la colonna di sinistra appunto. QuirksMode mi ha salvato la vita una volta ancora. Impostando overflow:auto; nell’elemento contenitore in questione, e senza il famigerato clear:both; tutto funziona a meraviglia!!! Mai avrei pensato!!!

Io AMO QuirksMode 😀 (in senso figurato si intende eh!)


Lavoretti

24 aprile 2006

Negli ultimi giorni alla bitHOUSE abbiamo lavorato alla clemente 🙂

Abbiamo messo in funzione il sito di Giusva e quasi quello di Federico, che probabilmente subirà un redesign (pochi giorni dopo essere andato online… ) senza dimenticare BioBlog che sta avendo un discreto successo, già a poco tempo dalla sua pubblicazione. Giusva ha realizzato la grafica di uno dei nostri progetti futuri; lo sviluppo e testing della più anticipata e attesa delle nostre idee è quasi alla fine: preparatevi 🙂 Si vanno anche definendo le specifiche di un altro sito.

All’università nel frattempo nel corso di “Economia ed Organizzazione Aziendale 2” tenuta dal Prof. Moreno Muffatto si sta provando un nuovo modo di interazione tra studenti e professore, una cosa molto innovativa e simpatica che ho naturalmente appoggiato. In pratica invece del tradizionale esame il professore ha proposto dei temi su cui discutere su forum online (parte della piattaforma per eLearning Moodle dell’Università), e in seguito saranno formati dei gruppi per realizzare un Wiki dedicato ai vari argomenti, che saranno poi pubblicati in modo che tutti possano leggerne il frutto. Bello.


Anche Microsoft odia il suo pupillo!!

30 marzo 2006

L’ho sempre detto, e lo riaffermo: Internet Explorer è una piaga che va estirpata. E adesso vengo a scoprire che anche alcuni dipendenti Microsoft sono del mio stesso avviso: leggete qui!


Ajax

7 gennaio 2006

Ultimamente sono stato anche io contagiato dalla “mania” per questo nuovo (sembra nuovo ma non lo è) modo di concepire le applicazioni Web. Naturalmente mi piacerebbe avere PensieriParole così, ma di certo non mi metto a riscrivere tutto…

Per chi non lo sapesse AJAX significa “Asyncronous JavaScript And XML”, potete vedere di cosa sto parlando su questo sito. Perchè piace? Perchè finalmente ci si libera della necessità di caricare ogni volta una nuova pagina per eseguire qualsiasi operazione. Grazie alla nuova possibilità di caricare al volo file XML (e non solo) tramite JavaScript, ci può essere un nuovo canale di comunicazione tra client e server. Già si parla di Web 2.0 per riferirsi alle applicazioni di questo tipo.

Sicuramente un grande impulso allo sviluppo di questo tipo di soluzioni lo ha dato Google, che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Basti pensare a Google Mappe, a Google Suggest, e a quello che nessuno degli utenti di Google vede ma che succede ogni volta che si clicca su un link nei risultati del motore di ricerca… (basta soffermarsi un attimo sul codice javascript per accorgersene)
Ma l’idea non è per niente nuova! Tra la 4ª e 5ª superiore (quindi nel 2001 se non vado errato) feci uno stage di 3 mesi presso E-TREE (se non la conosci vai subito a vedere il sito!), lì il mio Tutor, DM uno dei primi dipendenti della società, vorrei dire un guru, mi aveva fatto realizzare un piccolo “esperimento” che lui non aveva tempo di realizzare. Un codice JavaScript doveva caricare dal database la parte interna della pagina, via XMLHTTPRequest. A quel tempo il tutto funzionava solo in Internet Explorer, ma la visione di DM era già quella che un giorno si sarebbe potuto risparmiare moltissima banda con questo sistema.

In realtà volevo scrivere di una cosa di cui sono contento che ho fatto oggi, non disquisire su Ajax… Sì, oggi ho cominciato una piccola cosa per l’amministrazione di PensieriParole, ed è una cosa abbastanza strana. In pratica il PHP si occupa, come normale, di lavorare sul database, e il JavaScript di mostrare all’utente cosa sta accadendo. Per ora la cosa che fa è prendere tutte le frasi del sito e creare un indice delle parole, ma il bello è che questa operazione (lunga) viene eseguita su lotti di frasi alla fine dei quali posso incrementare una progress bar, così si vede in tempo reale a che punto sta il lavoro.

Visto che questa cosa è gestita come un Automa a stati finiti, mi chiedevo se qualcuno aveva pensato a realizzare una specie di framework per delle cose simili. Per ora sto usando molta fantasia e l’insostituibile Prototype.


Timbl’s blog

17 dicembre 2005

Vi chiederete, chi è Timbl? Ma è Tim Berners-Lee, l’inventore del Web! Senza di lui in questo momento non stareste leggendo questo post, e non avreste ricercato su Google la ricetta dei biscotti allo zenzero. E finalmente, ha aperto un blog!

Ricordiamo ovviamente anche Robert Cailliau co-autore del web, e co-autore del bellissimo libro (consigliato!) Com’è nato il web.

Beh, complimenti Tim, la tua idea di web (lettura e scrittura dei contenuti) dopo anni è stata effettivamente realizzata e applicata su larga scala.