Bush for President (in Bulgaria)

11 giugno 2007

Agli amici Bulgari Bush è talmente piaciuto che sicuramente pagherebbero per averlo come presidente. Perché gli USA non fanno questo grandissimo favore al mondo?

Purtroppo non possiamo fare questa proposta anche all’Albania, penso che Bush gli invierà una bomba intelligente con obiettivo il suo orologio…

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Ancora peggio

29 gennaio 2007

Ancora peggio di quello che pensavano i climatologi. Secondo il giornale Inglese “The Independent” nel rapporto dell’Ipcc (un comitato intergovernativo sul cambiamento del clima gestito dall’ONU) che verrà presentato venerdì, le previsioni dello scorso meeting sono state superate. Ovvero: la terra si riscalderà ancora più del previsto.
Come dicevo nell’ultimo post a riguardo, la stampa si sta accorgendo del problema finalmente. Forse siamo ancora in tempo per fare qualcosa.
Intanto aspettando la convention, il primo febbraio tra le 19.55 e le 20.00 seguiamo l’iniziativa francese: spegnete tutto quanto avete di elettrico / elettronico, luci comprese. Diamo 5 minuti di respiro al pianeta. Dopo ci collegheremo tutto al sito di Terna per vederne l’effetto 😀

[via Corriere.it]


Riscaldamento Globale/1: riconoscere che esiste il problema

18 gennaio 2007

Ultimamente ne vedo sempre di peggio, ma qualcosa sta forse cambiando…
I TG finalmente hanno iniziato a parlare di questo problema che, se non agiamo in fretta, potrebbe rovinare il resto della nostra vita, o portarcela via direttamente.
Per come la vedo io, ognuno può fare qualcosa per migliorare la vita di tutti di poco, ma per veramente invertire la situazione attuale bisognerebbe che i governi del mondo cominciassero ad agire sul serio. Iniziative locali e circoscritte sono lodevoli, ma non portano un giovamento sostanziale al nostro pianeta. L’esempio più eclatante di questa cosa sono gli USA…
Gli USA sono il maggior inquinatore mondiale, e, come è noto, per sistemare i problemi bisognerebbe sempre partire dal contributore maggiore, ma, per una politica miope ai problemi ambientali (o forse per forti interessi diretti dell’esecutivo…), questo è uno dei due unici paesi più industrializzati che non hanno aderito al protocollo di Kyoto, insieme all’Australia. Molte città e stati degli USA hanno comunque intrapreso delle iniziative locali per sopperire alla mancanza di una decisione nazionale, imponendo regole simili a quelle del protocollo.
Ma come mai questi due stati non hanno aderito? Cerchiamo di vederlo, insieme ai motivi che più comunemente vengono espressi, visto che, come noto, il primo passo per la soluzione di un problema è quello di capire che il problema effettivamente esiste.

(Le considerazioni di seguito sono liberamente ispirate a “Una verità scomoda” di Al Gore e altre personali)

  • “Perché devo cominciare io?”: questo è il motivo sbandierato da molti, ovvero che loro sarebbero gli unici ad aiutare l’ambiente, ma a me sembra solo un modo per nascondersi dietro un dito; più che altro è la poca voglia di iniziare a entrare nell’ottica; inoltre è palesemente falso visto che esistono decine di associazioni (Greenpeace, WWF, Legambiente, …) e persone influenti (vedi il già citato Al Gore, Beppe Grillo, …) che si occupano del problema, e come loro milioni di persone normali;
  • “aiutare l’ambiente costa molto, e si perde in competitività (per le aziende)”: FALSO! si pensi alle auto: negli Stati Uniti i limiti di legge per le emissioni di inquinanti per le auto sono di molto inferiori a quelli europei (sì, euro4… ma anche rispetto all’euro1) o quelli giapponesi (che sono equivalenti ai nostri), eppure questo non ha dato vantaggi competitivi alle aziende americane, anzi! Ford e GM sono in grave difficoltà, mentre le auto più vendute negli USA sono paradossalmente (secondo questo schema di pensiero) quelle giapponesi, che dovrebbero invece essere “oppresse” dai limiti di inquinamento; sicuramente un investimento (magari anche consistente) iniziale è necessario per iniziare un risanamento “ecologico”, ma questo porta poi i suoi frutti a cominciare dalla “pubblicità” positiva, risparmio di denaro per approvvigionamenti ed energia, maggiore appetibilità dei prodotti sul mercato (se ad esempio questi consumano di meno);
  • “gli studiosi stessi non sono sicuri che il riscaldamento globale sia dovuto al biossido di carbonio (CO2)”: questa è una vera e propria diceria messa in giro da qualche azienda con forti interessi nella questione (petrolieri, signori del carbone, …) e pochi scrupoli; uno studio ha esaminato articoli scientifici pubblicati negli ultimi anni (scusate ma non ricordo i numeri precisi) e di questi nessuno aveva al suo interno dubbi o teorie opposte a quella del riscaldamento dovuto al CO2;
  • “questo riscaldamento fa parte di un normale ciclo di riscaldamento progressivo della terra, assolutamente naturale e che non comporta rischi”: anche questo è palesemente un falso creato ad hoc… studi sui ghiacci dell’Antartide (mediante carotaggi in profondità) hanno dimostrato che i livelli di CO2 presenti nell’atmosfera al momento attuale sono maggiori di parecchie volte rispetto ai massimi storici su base di migliaia di anni, come pure la temperatura media dei ghiacci.

Se avete altri argomenti “contro” la teoria del riscaldamente globale mettete un commento, e vedrò se posso aiutarvi a capire che effettivamente il problema esiste!